Lavoratori in "nero" e costretti in stare in dormitori in precarie condizioni d’igiene: denunciato il titolare ditta
Numerose le ipotesi di reato in materia di sicurezza sul lavoro. E' stato deciso il sequestro preventivo d’urgenza di un laboratorio tessile, 26 macchine da cucire e 3 presse

VICENZA. Raffica di controlli da parte della Guardia di Finanza contro il lavoro 'nero' e irregolare.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza e il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, nei giorni scorsi, hanno controllato un laboratorio tessile a Tezze sul Brenta e riconducibile a una ditta individuale gestita da un cittadino di nazionalità cinese, operante nel settore del confezionamento di abbigliamento.
All’atto dell’accesso, i finanzieri del Gruppo di Bassano del Grappa, unitamente al personale dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza, hanno rilevato un lavoratore “in nero” di nazionalità cinese e, pertanto, l’Ente ha proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale.
Nel corso del controllo, i finanzieri bassanesi e gli ispettori di Vicenza hanno inoltre accertato la sussistenza di numerose ipotesi di reato in materia sicurezza sul luogo di lavoro con particolare riferimento alla messa a disposizione dei lavoratori di attrezzature recanti grave rischio elettrico di esplosione, all’assenza di garanzia di un’adeguata protezione da contatti elettrici, incendi e rischio di esplosione per il personale impiegato nonché l’assenza di mezzi idonei di estinzione.
Alla luce delle molteplici e gravi violazioni delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, le Fiamme Gialle bassanesi e l’Ispettorato del Lavoro di Vicenza hanno immediatamente sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza il laboratorio tessile, 26 macchine da cucire e 3 presse.
Nello specifico, i locali di lavoro e i dormitori adiacenti sono stati trovati in precarie condizioni d’igiene, privi di un’idonea segnaletica di sicurezza, peraltro con le vie di fuga ostruite per via dell’accumulo di scarti di lavoro sul pavimento e le macchine da cucire sono risultate prive di qualunque tipo di congegno di sicurezza.
I finanzieri di Bassano del Grappa e gli ispettori del lavoro di Vicenza hanno deferito il datore di lavoro alla Procura della Repubblica per i reati concernenti la sicurezza sui luoghi di lavoro.














